Ieri (23 maggio), presso gli uffici del Centro Direzionale di Napoli, Mimmo Fragomeno - Presidente - e Carmine Pennacchio - Responsabile del Comitato Scientifico - sono stati ricevuti dal Dirigente presso l’Assessorato alla Sanità Dott.ssa Rosanna Romano, che ringraziamo per aver dato seguito alla richiesta dell’Associazione di essere consultata in materia di problematiche alcol-correlate. Abbiamo ricevuto un’accoglienza molto cordiale e riscontrato un’ampia disponibilità a discutere del tema.
Dopo aver illustrato le caratteristiche dell’ASMECO ed i suoi obiettivi, si è fatto un accenno alle criticità della Delibera regionale 1448 del 2009 sui controlli per sostanze stupefacenti. In merito ai controlli di assunzione di alcol in acuto abbiamo evidenziato le grosse lacune del testo che li istituisce, invitando anche a valutarne gli elevati costi economici, produttivi e sociali nel caso se ne desse un’attuazione estensiva. Con i funzionari presenti, e sulla base di una comune conoscenza del quadro normativo anche delle altre Regioni, si è infine convenuto che per la verifica della condizione di alcol-dipendenza, potranno costituire un buon riferimento i principi contenuti nella nostra Prassi professionale (Vd).
La Dott.ssa Romano ci ha informato della volontà di convocare a brevissimo un tavolo tecnico coinvolgendo altre necessarie competenze regionali ed universitarie, nonché i Dirigenti dei SER.T., che sviluppi i principi su cui basare uno specifico Piano Alcol. Da parte nostra abbiamo auspicato l’allargamento del tavolo anche ai Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. (ed in particolare ai Servizi di Igiene e Medicina del Lavoro - S.I.M.L.) e che il Piano contenga precisi indirizzi operativi sulla gestione delle problematiche alcol-correlate nelle aziende campane.
Il nostro giudizio su questo primo incontro è molto positivo. Bisognerà sicuramente coinvolgere, lungo il percorso appena avviato, tutti i soggetti che possono apportare un contributo affinché anche la nostra Regione si doti di uno strumento complessivo e coerente per il miglioramento della prevenzione sui luoghi di lavoro: il Piano Regionale della Prevenzione.





