Un recente studio statunitense, pubblicato sulla rivista della American Academy of Neurology, rafforza l'ipotesi che i lavoratori esposti ai fumi di saldatura corrono il rischio di sviluppare danni cerebrali ed, in particolare, la malattia di Parkinson. Infatti, nelle operazioni di saldatura è utilizzato il manganese, metallo duro e fragile che, nello stato di transizione, è reattivo e brucia in fretta. Gli scienziati statunitensi hanno scoperto che i saldatori presentano in media una riduzione dell'11,7% di un marcatore della dopamina in una zona specifica del cervello, rispetto ad altre persone che non hanno mai saldato. Come è noto, la dopamina risulta diminuita anche del cervello degli affetti da Parkinson.
[Fonte: prevenzione.doc]
