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Domenica 08 Maggio 2011 17:06
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LA DIPLOMAZIA FRANCESE E' DEPRESSA

Diplomatici sull'orlo di una crisi di nervi. Succede a Parigi, ai dipendenti del Quai d'Orsay che lavorano in sede o nelle ambasciate francesi all'estero, vittime della crisi economica o delle disfunzioni profonde nella rete diplomatico-consolare. Un rappresentante sindacale dell'Ambassade de France a Washington, Sandra Saldana, ha lanciato da un paio d'anni un forum online (http://mae-sp.org/) e un'associazione per raccogliere gli sfoghi e favorire gli scambi tra le feluche. "Riceviamo molte richieste d'aiuto da tutto il mondo", ha raccontato a Libération, "gente terribilmente stressata dal lavoro, colleghi assegnati a missioni in luoghi sperduti con capi che si comportano come tiranni o dipendenti che vanno avanti decenni con contratti a termine che li rendono particolarmente vulnerabili". La crisi ci ha messo il carico: entro il 2012 saranno soppressi 1.300 posti di lavoro (sul totale di 16mila). E con tutto il parlare che si è fatto dell'ondata di suicidi fra dipendenti di aziende private come France Telecom o Renault, si è scritto poco o niente su alcuni casi sospetti in ambasciate e consolati di Francia, in particolare a Mosca e Los Angeles, o negli stessi locali del ministero a Parigi. La tesi ufficiale è che un suicidio si può spiegare con le cause più svariate.

Fonte: Il Corriere della Sera Magazine Sette