ARGOMENTO: trauma acustico professionale o ipoacusia?
trauma acustico professionale o ipoacusia?
14 Anni, 7 Mesi fa #57
Gennaro Bilancio
Salve
Cari colleghi ho un dubbio, vi prego di rispondere alle seguenti considerazioni
Si ritiene che l’apprezzabilità del deficit uditivo debba essere riferita non ad un deficit audiometrico, espressione di un danno coclearie, bensì alla presenza di una sintomatologia soggettiva correlata ad un certo deficit uditivo
Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’indebolimento permanente del senso dell’udito si verifica quando la soglia uditiva media a 0.5-1-2-3-4 KHZ sia superiore a 25 DB.
Valori superiori a 25 DB rappresentano IPOACUSIA (indebolimento del senso dell’udito)
In base a quanto ho scritto precedentemente è nato in me il dubbio che potrebbe essere un errore refertare un esame audiometrico con il termine di IPOACUSIA quando la media delle frequenze che ho precedentemente indicato sia inferiore a 25 DB, sarebbe più giusto refertare l’esame audiometrico come trauma acustico.
Il referto all’autorità giudiziaria deve essere trasmesso quando sono soddisfatti i seguenti 2 requisiti
1. origine professionale del deficit
2. presenza del danno di entità tale da causare l’indebolimento permanente del senso dell’udito
cioè trauma acustico di origine professionale (non ipoacusia) e presenza di indebolimento del senso dell’udito (ipoacusia)
Non so se mi sono spiegato bene, quello che intendo dire e che è possibile avere un danno uditivo senza ipoacusia, e quindi sarebbe più giusto refertare l’esame audiometrico con il termine di trauma acustico professionale e poi indicare se vi sia o meno un indebolimento permanente del senso dell’udito Saluti