Incollo un passaggio del verbale di sopralluogo fatto in un'azienda qualche giorno fa. Si tratta di un piccolo poliambulatorio di diagnostica e chirurgia ambulatoriale. Il DVR (manco a dirlo) era universale, di quelli che vanno bene per una macelleria o per un ospedale, tutto generico e niente specifico. C'è di mezzo, manco a dirlo, una società di servizi. Non c'è l'obbligo di riunione periodica e quindi non ho la possibilità di fornire dati anonimi collettivi...me la cavo in questo modo, pur consapevole del fatto che è solo un pararsi il fondoschiena e che solo un ddl "illuminato" può recepire la mia segnalazione e darle seguito. In sostanza non ho fatto in realtà prevenzione, ma come si fa?
"Prendo visione del DVR, che risulta carente per quanto riguarda la valutazione del rischio chimico e del rischio movimentazione manuale dei carichi, non essendoci per essi una valutazione qualitativa né quantitativa. Analogamente, il DVR fa riferimento ad attività e rischi non pertinenti l’azienda quali vibrazioni, carrello elevatore, manovre endoscopiche. Manca inoltre l’indicazione del nome delle lavoratrici esposte ai rischi specifici, la valutazione dello stress lavoro-correlato e la valutazione del rischio per le lavoratrici gestanti.
Mi dichiaro disponibile alla partecipazione alla valutazione di tali elementi e preciso che, in assenza di dati validi emersi dal DVR, il protocollo di sorveglianza sanitaria è elaborato cautelativamente sulla base delle informazioni desunte dal colloquio col datore di lavoro e dal sopralluogo".